VIVA LIVORNO !!!!!!!!!!!!!!

 

Riceviamo da Lucia Durante il suo commento alla maratona di Livorno , che segna il suo ritorno tra noi, all'indomita maratoneta i migliori auguri per continuare con la sua tenacia questa splendida attività (e bravi anche Augusto ed Aristide!!!)

 

Era un anno e mezzo che non mi attaccavo un pettorale e per me la mezza di Livorno è stata la “gara” della rinascita.

L’ultimo anno era stato il mio annus orribilis: operazioni a ripetizione alluce valgo, due protesi dell’anca e, per non farsi mancare nulla, anche la frattura del bacino con la sentenza definitiva “è meglio che non corra, vada a nuotare”. Ma si sa la passione è passione e anche se non posso proprio correre a lungo mi sono detta potrò almeno camminare velocemente e quindi col coraggio degli incoscienti mi sono iscritta alla mezza di Livorno allettata dal tempo massimo di tre ore e dal passaggio in Accademia dove mio figlio Augusto aveva trascorso tre mesi come Allievo Ufficiale.

La sera precedente, allietata da un saporito pasta party nella bella e amichevole atmosfera del Circolo Arci, mi aveva portato più dubbi che certezze anche perché l’allenamento era stato diciamo …..scarso, più che altro c’era la testa che voleva a tutti i costi tagliare il traguardo.

Che bello essere di nuovo al via intruppata in quel serpentone allegro e colorato formato da podisti di tutte le età e di tutte le ambizioni, chi di vittoria, chi di piazzamento, chi di personale e chi semplicemente di finisher.

Ecco lo sparo, le telecamere che ci inquadrano e alle quali facciamo incoscientemente ciao, ciao come se andassimo a una festa e non a una o due ore, a seconda dei casi, di sudore e acido lattico.

In un attimo siamo davanti ai possenti blocchi della Barriera Margherita e sul bel lungomare livornese con la  splendida Terrazza Ma scagni che si protende su un mare autunnale e sì perché anche il mare nella stagione fredda cambia colore, diventa più verdolino e le trasparenze degli scogli più limpide, io lo amo e mi beo di poter correre (o per meglio dire camminare velocemente) in mezzo a tanti podisti in questo ambiente.

Mentre sono persa nei miei pensieri ma sempre controllando il cronometro vedo dall’altra parte della strada mio figlio Augusto (l’Ufficiale di Marina) che mi saluta col suo più bel sorriso, orgoglioso della sua mamma mai doma come io lo sono di lui sempre atleta di buon livello, terminerà la mezza in 1’ e 25” , quarto nel campionato Militare Interforze e secondo in quello UNVS.

 Poco dopo il primo giro di boa  si entra in Accademia, vero fiore all’occhiello di Livorno e della sua Maratona, ed è una vera emozione girare fra questi severi viali sotto l’occhio attento dei cadetti con la Banda che suona e girare attorno al mitico brigantino per poi ritornare sul lungomare e godere delle belle viste sul Mar Tirreno con sullo sfondo Castigliocello.

In questo tratto incrocio mio marito, ovviamente di ritorno, anche lui fa la mezza (insomma una famiglia di malati dello sport praticato) altro emozionante saluto e via al secondo giro di boa.

I chilometri corrono veloci, i passanti ci salutano e ci incitano ed ecco il terzo e ultimo giro di boa.

Sono in media ma ormai alla vista del km 18 mi metto a correre (al diavolo la prudenza ormai sono quasi arrivata) e al cartello del km 20, dietro una curva, ecco mio figlio che mi accompagna per l’ultimo km che percorro in 6 min. Si lo so sono tempi che per qualcuno possono parere ridicoli, ma per me che sei mesi fa giravo con due stampelle sono quasi un miracolo.

Infine il giro di pista e l’arrivo sotto il gonfiabile con lo speaker che incitava tutti coloro che arrivavano come se fossero stati i vincitori ed io, per me, lo sono stata, vincitrice contro le avversità della vita, ma sostenuta dall’affetto e dall’incitamento dei miei cari che hanno sempre creduto in me. Il mio  tempo due ore e 51 min può far sorridere ma per me, tutta incerottata e tenuta insieme con l’Attack a 65 anni, tagliare quel traguardo è stata una soddisfazione enorme e quindi grazie a tutti, agli organizzatori, ai volontari, ai maratoneti che hanno condiviso la mia fatica, all’Accademia e soprattutto GRAZIE LIVORNO e ……speriamo alla prossima.

Lucia Durante Zamboni